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Eleonora di Toledo, una grande donna medicea!

Aggiornato il: gen 5

Eleonora passò alla storia per essere stata la prima moglie di Cosimo I de’ Medici, ma in realtà fu molto più di questo titolo.

Nacque in Spagna nel 1522 e a soli 10 anni si trasferì a Napoli con la famiglia per la carica del padre, don Pedro di Toledo, come vicerè. La sua formazione fu affidata a Benvenida Abrabanel, una gentildonna ebrea appartenente ad una delle più importanti famiglie ebraiche del Regno, infatti sarà proprio l’influenza di questa donna che porterà Eleonora a tenere rapporti favorevoli con la comunità ebraica fiorentina.

Il matrimonio con Cosimo rappresentò un’alleanza politica con la potenza spagnola, ma in realtà pare essere una delle poche nozze felici della casata medicea. Come racconta il viaggiatore inglese William Thomas il duca “la ama così tanto che non va in nessun luogo senza di lei”, ed era effettivamente così perché Eleonora supportò attivamente il marito negli impegni ufficiali accompagnandolo spesso nei suoi viaggi, nonostante le numerose gravidanze (se ne contano ben 11, di cui quattro femmine e sette maschi, in quattordici anni di matrimonio). Le volte, invece, in cui non accompagnava il marito si occupava della gestione dello Stato, come dimostrano alcune testimonianze conservate nell’Archivio di Stato di Firenze.

Eleonora, nonostante fosse molto abile in campo politico, prediligeva la gestione finanziaria delle risorse. Come riportano molti documenti del tempo, la granduchessa attingeva direttamente dal suo patrimonio, infatti secondo studi recenti la sua dote si aggirava intorno ai 20.000 ducati, senza ricorrere alle casse della famiglia Medici.

Eleonora investì molti soldi su beni immobili, ma i suoi più grandi acquisti riguardavano le proprietà terriere perchè erano considerate risorse preziose per i commerci alimentari.

Tutti gli acquisti di Eleonora avevano l’obiettivo non solo di incrementare i guadagni di famiglia, ma anche quello di rilanciare lo sviluppo di determinate aree, come ad esempio l’acquisto di Palazzo Pitti collocato nella periferia della città o gli acquisti nella zona paludosa di Barbaricina nei pressi di Pisa.

Eleonora era una donna appassionata e amante dell’arte. Commissionò molte opere in particolare a Bronzino, Cellini e Baccio Bandinelli e si fece protettrice della cultura favorendo la nascita a Firenze dell’Accademia degli Elevati destinata allo studio della poesia.

Il 1562 fu un anno tragico per la famiglia granducale perché i figli Giovanni, Garzia e Ferdinando si ammalarono di malaria dopo un viaggio di ritorno dalla Maremma. Solo Ferdinando riuscì a sopravvivere, mentre gli altri morirono, e pochi giorni dopo la loro scomparsa si spense anche Eleonora, alla sola età di 40 anni a causa di tubercolosi.



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