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La Resurrezione di Jacopo da Pontormo

L'affresco staccato rappresentante la Resurrezione è un'opera di Jacopo Carucci, detto il Pontormo, pittore manierista toscano e si trova oggi in una sala del Palazzo degli Acciaiuoli adiacente alla Certosa del Galluzzo.

L'opera, insieme ad altre lunette raffiguranti storie della Passione di Cristo, si trovava originariamente nel chiostro della Certosa. Le lunette furono successivamente staccate per motivi di conservazione.

Correva l'anno 1523 ed il Pontormo era stato accolto dai monaci della Certosa, luogo di pace sulla vetta del Monte Acuto, dopo essersi allontanato da Firenze per sfuggire all'ondata di peste che stava imperversando. Qui lavorerà per i monaci dipingendo alcune delle opere più mistiche e toccanti della sua carriera.


L' anno poi 1522 essendo in Firenze un poco di peste e però fuggendosi molti per fuggire quel morbo contagiosissimo e salvarsi si porse occasione a Iacopo di allontanarsi alquanto e fuggire la città; perchè avendo un priore della Certosa, luogo stato edificato dagli Acciaiuoli fuori di Firenze tre miglia, a far fare alcune pitture a fresco ne' canti di un bellissimo e grandissimo chiostro che circonda un prato, gli fu messo per le mani Jacopo, perchè avendolo fatto ricercare ed egli avendo molto volentieri in quel tempo accettata l'opera se ne andò a Certosa menando seco il Bronzino solamente. E gustato quel modo di vivere, quella quiete quel silenzio e quella solitudine (tutte cose secondo il genio e natura di Icopo) pensò con quella occasione fare nelle cose delle arti uno sforzo di studio e mostrare al mondo avere acquistata maggior perfezione e variata maniera da quelle cose che aveva fatto prima.


Giorgio Vasari, Le Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti



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