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Filippo Brunelleschi e la sua cupola

Aggiornato il: apr 16





Simbolo della nostra città e maestosa nella sua mole, la cupola di Santa Maria del Fiore affascina sempre,in ogni era, in ogni stagione, fiorentini e turisti di tutto il mondo. Quest'ometto chiamato Filippo Brunelleschi – all'anagrafe Filippo di ser Brunellesco Lapi – nato a Firenze nel 1377 e morto il 15 aprile del 1446 (proprio oggi decorre la data della sua dipartita da questo mondo) è stato uno dei più grandi architetti e ingegneri del suo tempo e uno dei pionieri dell'architettura del primo Rinascimento in Italia. Sconfitto dal Ghiberti nel 1401 in occasione del concorso indetto per la decorazione della porta nord del Battistero di Firenze, concentrò i suoi studi sull'architettura. E l'occasione giusta per mostrare il suo genio fu proprio nel 1418 quando partecipò al concorso indetto dall'Opera del Duomo per la costruzione di una copertura per la cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze. Un concorso che avrebbe premiato il vincitore con 200 fiorini d'oro (una più che cospicua somma per l'epoca!) e la fama eterna. Il giorno della presentazione dei vari progetti arrivò ed ogni partecipante propose la propria soluzione per coprire l'enorme diametro – circa 45 metri. Si dice che Brunelleschi fu uno degli ultimi a presentare il proprio e lasciò la commissione abbastanza perplessa. Il suo progetto, infatti, si basava sull'innovativa realizzazione di una struttura autoportante costituita dall'intreccio di mattoni a spina di pesce senza l'uso di centine (ovvero impalcature di legno usate come sostegno) e una doppia calotta, ovvero una cupola più piccola dentro l'altra, separata da uno spazio vuoto in modo da sostenere meglio il peso e proteggere quella esterna dall'umidità. Il tutto chiuso sulla sommità da una lanterna che avrebbe bloccato le forze centrifughe. Geniale. Il vincitore fu Filippo e i lavori iniziarono nel 1420 per terminare nel 1436. Ancora oggi molti studiosi si chiedono come possa essere stato possibile creare all'epoca una costruzione del genere. E se lo chiedono anche perché Brunelleschi non rivelò mai i suoi segreti architettonici distruggendo addirittura tutti i progetti riguardanti la cupola. Che ancora oggi maestosa ci dà una strizzata d'occhio ogni mattina che Firenze si sveglia nel trambusto della vita moderna.

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