• Tre passi per Firenze

Chi vuol esser lieto sia

8 aprile 1492: muore Lorenzo de' Medici detto Il Magnifico.

Ricordato come uno degli uomini più influenti della storia fiorentina, ottimo politico, oratore ed amante dell'arte, Lorenzo il Magnifico fu anche il protagonista della grande stagione culturale che investì firenze alla fine del 1400. Circondato da letterati e filosofi, amava la bellezza e con essa la poesia. Per questo oggi vogliamo omaggiarlo con una delle sue poesie più famose: il Trionfo di Bacco e Arianna. Il componimento è stato scritto intorno al 1490 e fa parte dei cosiddetti Canti Carnascialeschi.


Vi dedichiamo con il cuore il famoso ritornello, sempre troppo attuale.



Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Quest'è Bacco ed Arianna, belli, e l'un de l'altro ardenti: perché 'l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti.

Queste ninfe ed altre genti sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Questi lieti satiretti, delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati; or da Bacco riscaldati ballon, salton tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia di doman non c'è certezza. Queste ninfe hanno anco caro da lor essere ingannate: non può fare a Amor riparo, se non gente rozze e ingrate: ora insieme mescolate suonon salton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.

Questa soma, che vien drieto sopra l'asino, è Sileno: così vecchio è ebbro e lieto, già di carne e d'anni pieno; se non può star ritto, almeno ride e gode tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Mida vien dopo a costoro: ciò che tocca, oro diventa.


E che giova aver tesoro, s'altro poi non si contenta? Che dolcezza vuoi che senta chi ha sete tuttavia? Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Ciascun apra ben gli orecchi, di doman nessun si paschi; oggi siàn, giovani e vecchi, lieti ognun, femmine e maschi; ogni tristo pensier caschi: facciam festa tuttavia.


Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore! Ciò ch'a esser convien sia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza


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