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26 aprile 1478: la congiura dei Pazzi

Nella seconda metà del 1400 la città di Firenze vive un periodo culturalmente ricco e fecondo anche grazie all'allora capo della famiglia Medici, Lorenzo il Magnifico.

Lorenzo è figlio di Piero detto il Gottoso e Lucrezia Tornabuoni. Assume la guida della famiglia a soli vent'anni e sposa Clarice Orsini, scelta direttamente dalla madre tra le più nobili famiglie romane.

Nel 1471 Francesco della Rovere diventa Papa con il nome di Sisto IV. Il pontefice e con lui la famiglia Riario, mira alla conquista di Firenze per poter espandere il proprio potere a nord. Nasce così la necessità per i Riario e per il Papa di appoggiarsi ad una famiglia fiorentina nemica dei Medici per poter ordire una congiura ai loro danni. La famiglia in questione è la famiglia Pazzi, una delle più importanti della città.

La congiura si svolge la mattina di Pasqua del 26 aprile 1478, durante la celebrazione della messa all'interno della Chiesa di Santa Maria del Fiore, il Duomo fiorentino.

Giuliano de' Medici, fratello del Magnifico, muore colpito alla testa. Lorenzo riesce a salvarsi nascondendosi nella Sacrestia detta delle Messe. La congiura fallisce.

Quella che verrà dopo è ricordata come una delle vendette più esemplari nella storia della nostra città. I congiurati vengono annientati, uccisi, impiccati, trascinati da carri trainati da cavalli. Tutta la famiglia Pazzi sarà annientata.

Il Magnifico continuerà ad illuminare Firenze fino al giorno della sua morte, 8 aprile 1492.





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